PRECEDENTEMENTE — In un episodio costruito quasi interamente per immagini, BBH condivide i render delle opere che comporranno la sua performance: pannelli di text-art realizzati attraverso la ripetizione ossessiva di simboli e parole. Mentre racconta l’origine dei materiali — gli adesivi nati per errore dal progetto grafico di Better Than Luck — l’atto del mostrare si rivela progressivamente ambiguo. Le immagini segnano un avanzamento concreto del progetto artistico, ma sollevano una domanda più inquieta: condividere è davvero un gesto creativo o una forma di evasione? Attraverso il principio di Better Than Luck secondo cui ogni storia nasce dall’opposizione tra due forze, l’episodio identifica il vero antagonista della stagione: non un personaggio, ma una pulsione interna. La non-scrittura. Così, dietro l’energia produttiva dei pannelli e l’entusiasmo visivo del progetto, emerge una verità più fragile: ogni adesivo è una parola non scritta, ogni opera una pagina mancata, e la performance stessa rischia di diventare il sostituto HAPPY DREAM, romanzo che BBH continua a rimandare.
“Cara Imperatrice,
A pagina XX di Better Than Luck leggo:
Edipo Re, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Anna Karenina, Alla ricerca del tempo perduto, Orgoglio e pregiudizio, Harry Potter, Hunger Games, Star Wars, Il grande Gatsby, Delitto e castigo, Moby Dick, Il piccolo principe, Il ritratto di Dorian Gray, Cime tempestose, Il re leone, Vita di Pi, Amleto, Il mago di Oz, La sirenetta, Matrix, Il padrino, L’Orestea, Titanic, Frozen, Il diavolo veste Prada, Romeo e Giulietta, La bella e la bestia, Schindler’s List, Canto di Natale, La guerra delle due rose, Breaking Bad, Alla ricerca di Nemo, La metamorfosi, Il sesto senso, Fight Club, L’amore bugiardo, Shutter Island, Il cardellino, Il brutto anatroccolo, Espiazione, Cenerentola — tutte queste storie condividono un’unica anima.
Ti scrivo per chiederti: ti spiacerebbe aggiungere alla lista, la storiella breve dal titolo La Bella Cignetta?
Se non la conosci è perché l’ho scritta io qualche mese fa: un regalo per il primo compleanno di Baby, ma eccola in allegato.
Le illustrazioni sono cortesia di Grande Madre: tanto è stato l’entusiasmo nel vedere Strega indignata dal mio sforzo letterario, che s’è offerta di illustrare le mie righe!
Beh che dirti, la lettura di Better Than Luck è intensa, e forse hai sopravalutato la mia prontezza, ma sappi che non manca settimana in cui io venga meno alla promessa di aprirlo, studiarlo e progettare il mio romanzo. E poi vedi? Mi ha già ispirato una storia!
CHE PARACULO — Guardatela, BBH contatta Imperatrice (l’autrice del manuale Better Than Luck) e prima di salutarla fa sfoggio del fatto che scrive! Furba lei: invece di confessare che non ha nemmeno uno straccio di bozza di HAPPY DREAM parte raccontando di una storiella buttata giù per la figlia di un’amica mesi fa!
Andrebbe tutto a gonfie vele, avrei almeno una bozza e tre quarti, se la vita non si fosse un po’ messa d’intralcio. Che è anche il vero motivo per cui ti scrivo.
Ma fammi fare ordine.
Per il compleanno ho regalato a Strega una “performance” in cui interpretavo lei-gallerista che presentava il suo nuovo artista protetto: una fittizia me-artista. Long story short, Strega mi ha convinta ad espandere l’idea della performance e portarla in galleria come uno show. Lei mi farà da intervistatrice, io farò questo personaggio-artista di nome BBH (sta per Blue But Happy, che è un po’ come mi sento da un po’ di tempo a questa parte ed è copiato dal tuo uso dell’acronimo a tre lettere LGG) e le opere/oggetti di scena di BBH (dei macro collage di parole o immagini ripetute) verranno poi vendute tramite la galleria. La performance andrà in scena tre sere a settimana, per sei settimane. Baba Jaga è sotto una certa pressione perché Strega —nella maniera più diplomatica e suadente che si possa immaginare — sta semi-pretendendo un sold out totale da sbandierare sui social e tramite press.
Ecco che vengo al dunque.
Anzi no: prima un po’ di gossip.
Sì, vivo ancora ospite da Strega e Vampiro. Strega è totalmente presa dal nostro progetto (ci credi che è la prima volta che io e lei lavoriamo a qualcosa insieme?) e Vampiro ha questo modo di supportarci esageratamente che tu conosci benissimo: una totale, benevola, presa in giro. Non so dirti bene se Mostro s’è risentito del fatto che Strega sembra essersi dimenticata di lui (non è proprio così: continua a venderlo con entusiasmo, ma diciamo che il cuore non batte più per i vinyl toys). A ogni modo per ora tra me e Mostro “è complicato”.
Sto divagando?
Vedi, il 30 dicembre io e Mostro ci siamo ritrovati a sorpresa sotto lo stesso tetto svizzero: tutti invitati dei fratelli Vampiro, Cerbero e Bambola. E che dirti? Magari era entrato nell’ottica di baciare chi si ama a mezzanotte, o forse s’è confuso pensando che uno startupper amico di Vampiro fosse passato a salutare me, fatto sta che è riuscito in 30 ore a farsi mollare da Ninfa. Sì, entro la mezzanotte. E chi se non la Paladina Dell’Amicizia, Bambola, ha sentito qualcosa che non tornava? M’è stata addosso, sospettosa e infingarda, a parlarmi dei suoi pezzi d’alta gioielleria e del cromatismo simbolico e cazzate simili tentando solo di decifrare se mi s’illuminava l’iPhone o se il mio linguaggio del corpo tradisse una certa confidenza con Mostro. Sai com’è Bambola no?
Ok, basta.
Ma sai chi non sa com’è Bambola? Diavolo: ma lo sta scoprendo. Bambola l’ha ingaggiato per farsi disegnare il brand. E immaginati qual è il risultato tra una principessina abituata a vincere e l’hipster intransigente. Jinn il Genio se n’è tirata fuori. Primo per evitarsi la mole di discontento di Diavolo, poi perché sostiene che l’agenda di contatti di Bambola, valga a Diavolo qualche sudata.
MA COSA FA BBH? — Stordisce Imperatrice (e noi) di futilità? Questo ciarpame è tutto fuorché materiale da Storia, una storia la cui anima è la stessa di quel bell’elenco in apertura. Questa mail è un completo pasticcio. Ed ecco il perché: anche se ancora non l’ha detto, BBH scrive a Imperatrice per invitarla allo show. Sotto frasi povere e domande sciocche, langue la domanda: vuole davvero che Imperatrice la legittimatrice venga?
Ne vuoi ancora?
Sapevi che Manticore è single? E che ogni volta che gli parlo sembro sbronza o reduce da una commozione cerebrale?
Sapevi che Cerbero sta curando i testi del Catalogo del mio show? E che Cerbero e Umano sono in Marocco? E —
Okay, okay, mi fermo.
Ti scrivevo per invitarti alla prima di Blue But Happy. Il mio show, come ti dicevo.
Trova il Save The Date in allegato (sì, è un design di Diavolo), presto riceverai l’invito cartaceo.
Cosa ne dici?
Pensi ne valga la pena il volo intercontinentale?
Spero si allinei ai tuoi piani.
Anzi, spero che l’invito ti propella a un viaggio circolare, che ci rivede congiunte a parlare di romanzi scritti e non scritti, ma stavolta senza maschere archetipe.
Aspetto tue,”
Ho scritto questo, e non mi rimaneva più tempo per scrivere una puntata, e quindi quel che è scritto è scritto e allora che dite: invio?
Lei mi regala un manuale di scrittura e io le mostro 170x130cm di mono-parole.
Capite perché la mail è ancora solo una bozza?
La mia storia è troppo piccola.
Che resti tra noi: non ha l’Anima Delle Grandi Storie.
E poi di sicuro Imperatrice non potrà venire. Non verrà. Meglio così. No?
Sono un’eroina che non ha adempito al ciclo di stasi, rottura, ritorno. Vita, morte, rinascita. Sì certo, una stasi s’è rotta: non dormo fino a tardi, non me ne sto lì sdraiata per terra a scegliere di non scegliere. Ma questo show non è il mio ritorno. È una reiterazione.
Ha senso mostrare all’unica persona che in me abbia visto il potenziale di una scrittrice, che sono ancora un saltimbanco?
Uff.
Alla prossima settimana HAPPIDREAMERS,
—BBH









